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foto in spiaggia del sottoscritto e chicchetta

lola e minnie abbracciate
immagine della shellTerminale-Lezione n.2


Dalla precedente lezione abbiamo appreso alcuni concetti base, mentre ora vedremo come creare cartelle o directory e altro. Ritengo che la sezione dei Wiki di Ubuntu-it sia in merito più che esplicativa e vi suggerisco di consultarla sicuramente.

Inoltre ritengo che anche questa lezione sia basilare: una volta studiate vi daranno sicuramente l'input giusto a proseguire. Mi permetto solo di sottolineare l'importanza del comando: sudo rm -rf  /directory_in_questione/

Questo comando è basilare per eliminare cartelle non vuote, cioè contenenti files con i privilegi di root che sembrano "incancellabili". Inoltre forza l'eliminazione(da qui l'inserimento dell'opzione -f ovvero --force) di tutti i files contenuti all'interno della directory ed agisce anche ricorsivamente (da cui la -r ovvero --recursive). Va da sè che bisogna fare molta attenzione all'uso di tale comando in quanto può cancellare cartelle importanti e soprattutto cartelle e file di sistema vitali in quanto si è utenti root. Infatti non va mai dato questo comando:

sudo rm -rf /* poichè in grado di distruggere importanti files di sistema.

A tal proposito vi consiglio caldamente di leggere questa pagina dei Wiki di Ubuntu-it in quanto la prudenza anche in ambiente GNU/Linux non è mai troppa, anche se non dovremo essere così "paranoici" come il mondo Windows con virus, trojan, spyware ecc. quasi costringe l'utente: in effetti là si passa un sacco di tempo ad evitare questo o quello o a ricercare il migliore antivirus magari free; cose che qui per fortuna sono del tutto sconosciute!piccolo smile

Ora vorrei indicarvi alcuni comandi di grande utilità che prima o poi vi torneranno utili: innanzitutto come trovare i percorsi per un eseguibile, un sorgente, e le pagine man di un comando: il comando da usare è whereis

Questo permette di trovare il percorso relativo al file eseguibile di un comando, al suo file sorgente (se esiste) e alle sue pagine man. Per esempio ecco il risultato che ottengo digitando whereis vlc una delle applicazioni che uso per guardare i video ed ascoltare musica:
snapshot mio desktop Qui il comando dà informazioni sulla posizione del file binario, delle librerie che richiede per l'uso, del fatto che si trova nella cartella share, ed infine comunica la posizione delle pagine man. Così si può verificare che il programma sia installato nel computer ed inoltre si sa anche come eseguirlo. Se si vuole limitare la ricerca ai soli binari si può dare:  whereis -b vlc
oppure se si vuole trovare la pagina man:  whereis -m vlc
infine se si vogliono trovare i sorgenti (nel caso siano ovviamente presenti):  whereis -s vlc
Questo whereis è perciò un metodo molto valido per trovare informazioni essenziali sui programmi installati e lo si può utilizzare molto spesso per trovare in pochissimi attimi ciò che si cerca.


Altro comando molto semplice, ma che vi può aiutare è whatis che è esattamente l'equivalente di man -f: ricorderete che vi avevo parlato dell'importanza della pagina dei Wiki sui Comandi Base. Qui whatis visualizza la descrizione di una pagina man per un determinato comando: provate a digitare nella shell:  man -f ls
e poi:  whatis ls
Otterrete lo stesso identico risultato, con il non trascurabile vantaggio che whatis è molto più facile da ricordare di un apparentemente astruso man -f.

Direi di concludere questa lezione con un altro comando che prima o poi tornerà certamente utile, e sto parlando di which. Questo dice all'utente quale versione di un comando viene eseguita; in pratica se si digita which firefox la shell mostra la locazione dell'eseguibile e nel caso ve ne siano più di una, risulta utile combinarlo con whereis -b per visualizzare tutte le posizioni degli eseguibili, e poi scrivendo which firefox si capirà quale viene eseguito per primo. In pratica se scrivete firefox nel terminale e premete Invio la shell lancerà il browser per la navigazione eseguendo il file che si trova in /usr/bin/firefox. Provare per credere.smile che ride Inoltre se si vogliono trovare tutte le posizioni in cui si trova un comando (come se si usasse whereis -b) si può utilizzare l'opzione -a con which ovvero: which -a firefox.

Questo comando which rappresenta anche una via veloce per sapere se un certo comando è nel sistema oppure no. Se vi si trova verrà detto dove, altrimenti si tornerà sulla linea di comando senza alcun tipo di risultato. Provate a scrivere ad esempio:  which nuovo_programma e la shell non troverà nulla chiaramente.
Un'ultima cosa: avrete certamente notato che spesso non risulta molto facile trovare il nome esatto di un'applicazione installata nel nostro Ubuntu: provate a digitare nella shell whereis calcolatrice e non troverete nulla! Infatti il nome di questo programma è gcalctool: come ho fatto a trovarlo? Semplice un modo veloce consiste nel cercare il programma in Applicazioni cliccarci sopra con il destro una volta identificato e scegliere l'opzione Aggiungi questo lanciatore al pannello, una volta presente l'icona sul pannello cliccateci sopra ancora con il destro e scegliete Proprietà e vi si aprirà una finestra, dove si vede chiaramente il comando che lancia l'applicazione, il suo nome nonchè il commento che appare sull'icona dell'applicazione medesima quando vi passate sopra con il mouse: tutte cose queste che si possono modificare a piacere come anche l'icona stessa che visualizza il programma; anche se per il momento direi di lasciare tutto com'è! Eccovi una snapshot esplicativa:

foto lanciatore Con questo direi di concludere qui, in seguito vedremo come costruire blocchi, cioè combinare vari comandi tra di loro per con simboli quali |, >, >>, e <, per ottenere nuove utili funzionalità.



Potete anche, se volete,

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